Utility Token in Spagna, come funziona?

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In Spagna, alla data di pubblicazione di questo articolo, non esiste una regolamentazione specifica per questo meccanismo, pertanto si devono applicare le categorie legali tradizionali.

Per prima cosa dobbiamo definire quello che intendiamo per TOKEN e la loro utilità.

Possiamo dire che una ICO (Initial Coin Offering) è un sistema per raccogliere fondi dal pubblico in cambio della concessione in considerazione di una serie di diritti sull’entità che effettua l’ICO. Questi diritti sono strumentati sotto forma di token in modo tale da contrassegnare la relazione che esisterà tra l’emittente e l’investitore.

UTILITY TOKEN

Esistono vari tipi di Token e loro funzioni possono essere molto diverse e pressoché infinite, per cui ogni caso particolare dovrà essere analizzato nello specifico.

In questo articolo parleremo degli Utility Token, cioè i Token che rappresentano digitalmente un valore associato a un bene, un servizio o un diritto.

Gli Utility Token sono accomunati da alcune caratteristiche:

Liquidità: possono essere facilmente trasformati in valuta corrente o criptovaluta.

Scambiabilità: permettono di effettuare tutte le operazioni all’interno del sistema in cui sono state create.

Sicurezza: un Token deve essere creato rispettando una lista di regole comuni, note come standard e vengono creati attraverso la tecnologia blockchain.

Generalmente quindi il TOKEN rappresenta un servizio o un prodotto, pertanto sarà applicabile la normativa generale della compravendita e della prestazione di servizi del paese in cui sono state emesse.

Nel caso della Spagna la normativa riguarda:

il regime giuridico per la locazione di servizi (art. 1542, 1544, 1583 e 1587 CC);

il regime legale della vendita (art. 1445-1537 CC).

Inoltre, generalmente questi token sono distribuiti attraverso piattaforme online (pagine web o applicazioni), e saranno applicabili le normative di e-commerce:

Diritto dei servizi della società dell’informazione e del commercio elettronico (Ley 34/2002 de 11 de julio de Servicios de la Sociedad de la Información y de Comercio Electrónico (LSSI))

Legge sulla regolamentazione del commercio al dettaglio (Ley 7/1996, de 15 de enero, de Ordenación del Comercio Minorista (LOCM))

Legge sulle Condizioni Generali di Contratto. (Ley 7/1998, de 13 de abril, sobre condiciones contratación).

Normativa per la difesa dei consumatori e degli utenti (Real Decreto Legislativo 1/2007, de 16 de noviembre, por el que se aprueba el texto refundido de la Ley General para la Defensa de los Consumidores y Usuarios y otras leyes complementarias.in particolare i suoi articoli da 92 a 106 relativi alla contrattazione elettronica).

Utility Token tramite ICO

Possiamo definire questo tipo di Token come un’unità di valore che un’organizzazione crea per governare il proprio modello di business e consentire ai propri utenti di interagire con i propri prodotti, facilitando la distribuzione e la condivisione dei benefici tra tutti i suoi utenti. Pertanto la finalità ultima degli utility token tramite ICO è creare una offerta pubblica.

Al pubblico viene offerto l’acquisto di un prodotto o la fornitura di un servizio in generale. Il fatto di possedere il token dà il diritto di richiedere al suo emittente di dare il ​​prodotto rappresentato dal token o di fornire il servizio, simile al funzionamento dei gettoni del Casinò o dei coupon di carta regalo.

Pertanto, saranno applicabili:

le disposizioni comuni sulla realizzazione delle offerte previste dal codice civile (art. 1258 e 1262).

Normative generali sui consumatori.

Normative relative alla pubblicità di offerte pubbliche.

Requisiti Formali

A partire del 9 maggio 2020, dopo la publicazione delle nuove FAQ della “Comisión Nacional del Mercado de Valores” la posizione del regolatore è che le criptovalute e i cosiddetti “token”, rientrerebbero nel concetto di valore negoziabile dell’art. 2.1 della Legge sul mercato dei valori mobiliari, sottoponendosi così al sue direttive, in particolare la preparazione di un documento di emissione o di un opuscolo informativo, il mantenimento di una registrazione contabile e l’assunzione di determinate responsabilità. Ciò sarebbe applicabile non solo ai “token” che attribuiscono un diritto o un’aspettativa di vantaggio associato a un’attività (ciò che viene solitamente chiamato “token di sicurezza”), ma anche a quegli altri che facilitano l’accesso a un servizio o un acquisto dei prodotti (“utility tokens”), a condizione che ci sia un’aspettativa di rivalutazione del valore.

REGIME FISCALE

Spagna peninsulare

La normativa applicabile dipenderà del tipo di TOKEN e dal diritto che viene concesso con l’acquisizione del token.

Per quanto riguarda gli “utility token”, questi agevolano l’accesso ad un servizio o l’acquisto di un prodotto, ovvero permettono di esercitare direttamente la fornitura o pretendere la consegna dell’oggetto di fronte al venditore. Non possono necessariamente rientrare nelle categorie ed esenzioni indicate ai fini dell’Imposta sul Valore Aggiunto, e quindi il prezzo deve comprendere l’imposta (IVA).

Dobbiamo anche analizzare il target a cui sarà indirizzata la vendita di utility token. Considerato ciò, se si accederà al bene o al servizio tramite l’acquisto di token e il destinatario è un imprenditore (nel senso della Direttiva 2011/83/UE e delle normative sui consumatori e sugli utenti), il contratto di acquisto di token sarà inteso come B2B .

Al contrario, se il token è destinato a una persona che agisce al di fuori dell’ambito di un’attività commerciale o imprenditoriale, il contratto sarà B2C e la normativa sui consumatori sarà applicata.

Isole Canarie

Le Canarie hanno un regime fiscale speciale chiamato REF. Pertanto no saranno applicabili le regole del’ IVA se no quelle del IGIC (Ley 20/1991, de 7 de junio, de modificación de los aspectos fiscales del Régimen Económico Fiscal de Canarias.)

L’IGIC non è applicabile alla prestazione di servizi digitali fuori del territorio canario, questo in virtù del art. art. 17.1.2 de la Ley 20 de 1991. (LIGIC). Pertanto le fatture delle aziende Canarie non avranno ne IVA ne IGIC se il servizio si presta fuori dal territorio canario.

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