Network Marketing, sistema Ponzi, multilivello… quali sono le differenze?

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Con la crisi sanitaria molte persone hanno trovato nelle vendite online e nel business multilivello un’opportunità per generare qualche reddito aggiuntivo per le loro finanze personali. Tuttavia, c’è ancora molta incertezza sulla legalità o illegalità di questo tipo di struttura aziendale.

La prima cosa da sapere è che sia il sistema Ponzi (schema piramidale) che il business multilivello sono due sistemi vecchi. Non si tratta di sistemi nuovi, ciò che è nuovo è l’uso di nuove tecnologie nello sviluppo di questi sistemi.

Schema Ponzi o piramidale

Negli anni ’20 negli Stati Uniti, un uomo di nome Carlo Ponzi scoprì che i coupon di risposta internazionali della posta (acquisto anticipato di francobolli) potevano essere venduti più costosi in questo paese. La costante fluttuazione dei prezzi di affrancatura significava che era comune che i francobolli fossero più costosi in un paese piuttosto che in un altro.

Ponzi assunse degli agenti per acquistare dei coupon internazionali di risposta a basso costo in altri paesi e spedirli negli Stati Uniti. Egli avrebbe poi scambiato quei coupon con francobolli che erano più costosi rispetto al prezzo al quale il coupon era stato acquistato in un primo momento. L’affare sembrava così chiaro che molti facevano la fila per prestargli i loro risparmi in questa “opportunità di investimento”.

Ma Ponzi pagava il 100% di interessi in soli TRE MESI con i soldi dei nuovi investitori e non con l’acquisto di coupon. Dopo un po’ e nonostante la popolarità di Ponzi, il sistema è crollato sotto il suo stesso peso. Il “business” di Ponzi consisteva nel pagare gli interessi dei vecchi investitori con i depositi dei nuovi, in una sorta di frode piramidale che, da allora, è conosciuta globalmente come “lo schema Ponzi”.

Ecco qui le caratteristiche del sistema piramidale o schema Ponzi:

– Non c’è nessun prodotto o servizio tangibile.

– Il costo di entrata è alto e di solito viene presentato come un investimento.

– Promette alti profitti in pochissimo tempo e senza sforzo.

– Non è un sistema sostenibile nel tempo e non c’è documentazione su come il sistema verrà mantenuto.

– Non c’è una solida struttura aziendale dietro l’opportunità di investimento. Di solito sono strutture non costituite in società o domiciliate in paradisi fiscali.

– Le persone all’interno della rete sono generalmente persone senza un’educazione finanziaria.

Network marketing o multilivello

Nel 1934 Carl Rehnborg fondò la società di integratori alimentari chiamata California Vitamin Company, che più tardi divenne Nutrilite Products Inc. Negli anni ’40 questa compagnia creò un nuovo modello di distribuzione: permetteva a qualsiasi distributore Nutrilite con venticinque clienti regolari al dettaglio, di associare nuovi venditori e guadagnare una commissione del 3 per cento sulle loro vendite.

Questo non era un onorario una tantum o una ricompensa temporanea, ma un accordo commerciale permanente che sarebbe durato finché l’associato fosse rimasto con Nutrilite. Per la prima volta, i venditori diretti ordinari avevano la possibilità di sviluppare un’organizzazione di vendita che avrebbe generato un reddito residuo. Rehnborg ha poi dato la possibilità di creare reti commerciali ai propri clienti che, raccomandando il prodotto, diventavano distributori.

Queste caratteristiche sono incluse nella maggior parte dei sistemi giuridici che riconoscono il multilivello come un sistema di marketing. In Spagna, il marketing Multilivello e la Vendita Diretta sono riconosciuti come modelli di business nell’articolo 22 della legge 7/1996 del 15 gennaio sulla regolamentazione del commercio al dettaglio.

Cioè, questo sistema differisce dal sistema piramidale in quanto qui i profitti dipenderanno dalla capacità del distributore di vendere prodotti e creare una rete commerciale, se il distributore non vende, non si genera alcun profitto. Per vedere i risultati il distributore dovrà dedicare del tempo alla sua attività.

Normalmente si tratta di vendita di prodotti, ma il sistema è stato esteso anche ai servizi. Il focus o la visione di questo tipo di business è a lungo termine, anche se a breve e medio termine può anche generare dei redditi.

Quindi, come evitare di essere vittime delle truffe?

Finora alcuni elementi sono già stati dati, la cosa più importante da ricordare è che, come diceva mia nonna “non danno tanta di quella roba buona”. Sicuramente un sistema dove ci sono profitti esagerati in un tempo molto breve e quasi senza sforzo sarà una truffa.

È anche importante indagare. Quando riceviamo un invito a partecipare a un business con un multilevel marketing, la prima cosa da chiedere è la legittimità dell’azienda titolare del prodotto o servizio: dov’è la sua sede sociale?, dov’è la sua sede fiscale?, qual è la sua forma societaria?, da quanto tempo è in attività? Se qualcuna di queste domande è senza risposta o la risposta è ambigua, è meglio astenersi dal partecipare a quella rete.

Negli ultimi tempi, il tema della spiritualità viene usato per creare schemi piramidali. Promettono agli “investitori” che raggiungeranno l’appagamento e la felicità attraverso corsi o rituali magici (non c’è nessun prodotto in sé). Qui troviamo un’altra differenza, nelle imprese multilivello c’è una struttura di servizio al cliente e di rimborso del denaro nei termini delle norme di protezione del consumatore, nelle imprese piramidali con prodotti o servizi, in genere il prezzo pagato non corrisponde a quello che si riceve e i piani di rimborso sono quasi inesistenti.

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